giovedì 16 novembre 2017

CORTE GIUSTIZIA UE: L'UTENTE DI FACEBOOK RESTA UN CONSUMATORE


Titolo:  Resta un consumatore l'utente che svolge l'attività su Facebook
Autore:  Marina Castellaneta
Fonte:  II Sole 24 Ore 



Novembre 2017 | Avvocato Gabriella Filippone |
Rassegna e commenti notizie on line


Gli eurogiudici tornano ad occuparsi di Facebook


"L'Avvocato generale della Corte di giustizia, ieri, ha depositato le conclusioni nella causa n.498/16, stabilendo che un utente di Facebook, anche se si avvale del social network per svolgere altre attività come raccolta fondi o pubblicazione di libri, mantiene lo status di consumatore con la possibilità di agire in giudizio dinanzi ai giudici dello Stato membro in cui ha domicilio

La Corte suprema svizzera aveva chiamato in aiuto i giudici di Lussemburgo su una controversia tra un cittadino austriaco (che aveva raccolto anche le domande di altri utenti) e Facebook Irlanda, accusata di violazione dei dati personali

Il social media aveva contestato la giurisdizione dei giudici austriaci sostenendo che l'interessato non fosse un consumatore e, di conseguenza, non avrebbe potuto avviare l'azione dinanzi ai giudici austriaci.

Di diverso avviso l'Avvocato generale Ue."




PUOI VEDERE:
















«La differenza tra le persone sta solo nel loro avere maggiore o minore accesso alla conoscenza» (Lev Tolstoj)




La rassegna stampa è una sintesi e fornisce i riferimenti dell'articolo (testata, autore, titolo) per reperire sul quotidiano o altra fonte l'articolo completo. 





Si declina ogni responsabilità per errori od omissioni, nonché per un utilizzo improprio delle immagini o non aggiornato delle notizie e delle informazioni.




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EQUO COMPENSO ESTESO A TUTTI I PROFESSIONISTI

Titolo:  Equo compenso per tutti i professionisti
Autore:  Federica Micardi
Fonte:  II Sole 24 Ore 

Novembre 2017 | Avvocato Gabriella Filippone |
Rassegna e commenti notizie on line


Immagine: Sylvester Stallone e Dolph Lundgren | via Wikipedia
Equo compenso esteso a tutti i professionisti. Comprese le professioni senza Ordini o Albi. 


Anche la Pubblica amministrazione tenuta a garantire il principio dell'equo compenso


A prevederlo è il nuovo emendamento presentato in commissione Bilancio al Senato.

Il testo originale prevedeva l'equo compenso solo per gli avvocati, quando il committente è una banca, un'assicurazione o un'azienda medio grande. 

Le clausole considerate vessatorie sono nulle mentre resta valido il contratto

Il professionista ha 24 mesi di tempo dalla sottoscrizione dell'accordo per far scattare la nuova tutela

Sono tre le novità della nuova formulazione:
  • l'estensione a tutte le professioni ordinistiche e non; 
  • la Pa chiamata a garantire l'equo compenso; 
  • dall'attuazione della misura non devono derivare maggiori oneri di finanza pubblica.







«La differenza tra le persone sta solo nel loro avere maggiore o minore accesso alla conoscenza» (Lev Tolstoj)



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venerdì 20 ottobre 2017


EQUO COMPENSO AVVOCATI: NULLE LE CLAUSOLE VESSATORIE DI BANCHE E ASSICURAZIONI





Ottobre 2017 | Avvocato Gabriella Filippone | Rassegna notizie on line


Titolo: 
 
Avvocati, ecco l'equo compenso
Autore:  Michele Damiani
Fonte:  Italia Oggi  







L'equo compenso per gli avvocati è stato inserito nella legge di Bilancio. 




La norma riprende il ddl del ministro Orlando il cui testo è in discussione in commissione Giustizia della Camera.

Il provvedimento inserisce una forma di tutela per il compenso dei legali.

Viene stabilito l'obbligo per le imprese bancarie, assicurative e per le aziende non rientranti nelle categorie delle microimprese o delle Pmi, di corrispondere un compenso che risulti 'proporzionato alla quantità e qualità del lavoro svolto, nonché alle caratteristiche della prestazione legale'.

Individuate una serie di clausole vessatorie la cui presenza non pregiudica la validità dell'intero contratto; in caso di presenza, le clausole saranno considerate nulle.




 ***



Sul tema clausole vessatorie un articolo del 2015:





Avvocati contro banche e assicurazioni. Stop a condizioni capestro.


Gli avvocati chiedono uno stop alle alle condizioni capestro che vengono loro imposte da banche e assicurazioni.
  

Immagine | Miniatura del codice purpureo, cattedrale di Rossano Calabro | via Wikipedia  


Si tratta di "Clienti forti" che costringono il professionista ad accettare clausole pesanti come: 

la gratuità dell'attività di consulenza e assistenza;


l'onere di anticipazione delle spese a carico dell'avvocato;


l'imposizione di compensi di molto inferiori ai valori indicati nei parametri ministeriali;


ulteriore abbattimento dei compensi in caso di esito negativo del giudizio;
la clausola che prevede, nel caso in cui il giudice liquidi all'avvocato una somma a titolo di spese legali superiore a quella concordata in convenzione, che la differenza vada in tasca alla banca o all'assicurazione. 

Sono queste le segnalazioni arrivate al Cnf (Consiglio nazionale Forense),  che sta lavorando ad una proposta di legge che possa evitare in futuro questi comportamenti.



Fonte notizia:  Italia Oggi | Titolo:  Gli avvocati contro le banche | Autore:  Gabriele Ventura


















Puoi vedere:













































martedì 14 novembre 2017

Plasil per via endovenosa: gravi effetti cardiovascolari indesiderati

IN CERTI E TROPPI CASI LA FARMACOLOGIA CHIMICA MODERNA E' UN'ARMA PUNTATA CONTRO LA SALUTE DEI CITTADINI E DELL'UMANITA'


Una "guerra chimica farmacologica" è in atto da decenni e i dottori, consapevolmente o inconsapevolmente, si determinano e comportano alla stregua di una sorta di autistici e stipendiati soldati esecutori, di vario grado e titolo, prescrivendo, ricettando, iniettando, farmaci chimici sintetici  pericolosi che acriticamente o fanaticamente, oppure per forma mentis, non lesinano nemmeno a loro stessi. 
Forma mentis è una locuzione latina che significa letteralmente forma/idea/impostazione della menteEspressione spesso utilizzata in filosofia e psicologia per riferirsi ad uno specifico modo di pensare ed agire o a un'abitudine, di una persona o di una collettività, soprattutto se questo è condizionato, o ritenuto condizionato da una educazione con un ben preciso orientamento tematico o pragmatico (studi scientifici e medici).
Il problema è che gran parte dei dottori non si limitano ad assumere taluni farmaci invasivi per loro stessi e sulla loro pelle (affari, cavoli o guai loro), nelle loro vene e nelle loro viscere, li propinano pure a voi malcapitati, spesso omettendo gravemente di farvi menzione, sottovalutandoli, degli effetti indesiderati del farmaco somministratovi.
Negandovi in automatismo (da parte loro)  la vostra libera scelta di non assumere rischi per voi stessi e per  vostra salute. 
Questo è il nostro carrozzone sanitario nazionale, in linea con quello mondiale. 


Immagine: PLASIL soluzione iniettabile | Metoclopramide | sanofi aventis | via Salute Benessere Online


Plasil fiale è un farmaco utilizzato solitamente nel trattamento sintomatico di nausea e vomito, in commercio tramite soluzione iniettabile. Scopriamo quanto sia insidioso leggendo cosa c'è scritto sul foglietto illustrativo.




Immagine: media.defense.gov
"Sono stati riferiti gravi effetti cardiovascolari indesiderati, inclusi casi di collasso circolatorio, grave bradicardia, arresto cardiaco e prolungamento dell'intervallo QT a seguito di somministrazione di metoclopramide iniettabile, in particolare per via endovenosa (vedere “Effetti indesiderati”)."


www.my-personaltrainer.it/Foglietti-illustrativi/Plasil.html




Il Plasil fiale è un farmaco a base di Metoclopramide monocloridrato monoidrato, è in vendita anche in compresse, sciroppo, gocce orali: le fiale per iniezioni ad uso intramuscolare o endovenoso sono utilizzate per disturbi gastrici, per vomito, cefalee digestive, cefalee e disturbi del periodo mestruale, disturbi digestivi psicosomatici, per gastriti, ulcere gastriche, spasmi del piloro, calcolosi biliari, nausea, vomito.

La posologia del Plasil fiale per gli adulti, salvo diversa indicazione del medico curante: una fiala da 2 ml (10 milligrammi di principio attivo) per via intramuscolare o per via endovenosa. La fiala va iniettata in maniera lenta, in almeno tre minuti. Il trattamento non deve essere usato nei bambini sotto i 16 anni.

Non va usato in allattamento e nel in gravidanza, in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti, di glaucoma, malattia epilettica, morbo di Parkinson, feocromocitoma, in associazione a levodopa e ad altri farmaci.

Le raccomandazioni: il farmaco va sempre prescritto dal medico curante e, in caso di effetti indesiderati riscontrati durante il trattamento, avvertite il dottore o il farmacista (o il Pronto Soccorso).





Farmaci che aggrediscono la salute: rischi superiori ai benefici della metoclopramide.

I rischi sono superiori ai benefici della #metoclopramide

Sottovalutazione effetti collaterali dei farmaciSovrastima efficacia e sottovalutazione delle reazioni avverse



La metoclopramide è un farmaco antiemetico ( inibisce il riflesso del vomito) e gastroprocinetico, stimola e coordina la motilità del tratto superiore dell'apparato digerente. Diminuisce il reflusso dal duodeno nello stomaco e nell'esofago. È comunemente utilizzato dai clinici per trattare la nausea e il vomito.

È disponibile in Italia sotto la denominazione commerciale di Plasil.





Un documento ufficiale del Ministero della Salute italiana nel 2004 avverte i medici:

Commissione Unica del Farmaco, Nuove informazioni sulla sicurezza delle specialità medicinali contenenti Metoclopramide

"Marzo 2004

NOTA INFORMATIVA IMPORTANTE DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Nuove informazioni sulla sicurezza delle specialità medicinali contenenti METOCLOPRAMIDE

Aumento del rischio di eventi neurologici nei bambini al di sotto dei 16 anni
Revoca delle indicazioni pediatriche
Aggiunta della controindicazione in pediatria

"Caro Dottore, gentile Dottoressa,

La Commissione Unica del Farmaco (CUF), il Comitato nazionale di esperti per la valutazione dei farmaci del Ministero della Salute, desidera informarLa su nuove importanti evidenze relativamente alla sicurezza di metoclopramide nel trattamento di bambini al di sotto di 16 anni.

Il meccanismo d’azione della metoclopramide è complesso, essendo il farmaco un antagonista competitivo dei recettori periferici e centrali della dopamina, soprattutto di quelli localizzati nella zona CTZ (Chemoreceptor Trigger Zone) sita nel pavimento del IV ventricolo, dei recettori 5- HT3 (serotonina), nonché agonista specifico dei recettori 5-HT4 coinvolti nella stimolazione dei neuroni colinergici enterici.

Tali proprietà conferiscono alla metoclopramide una potente attività antiemetica di tipo centrale e attività procinetica intestinale che è indipendente dall’innervazione vagale ma abolita da atropina e altri antagonisti muscarinici.

Dal 1999 un gruppo dell’Istituto Superiore di Sanità del Laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica ha coordinato uno studio multicentrico sulla sicurezza dei farmaci in pediatria. Recentemente è stata inviata all’ufficio di farmacovigilanza del Ministero della Salute una analisi relativa agli eventi neurologici legati all’uso della metoclopramide. Questa analisi ha evidenziato che nei bambini vi è un aumento di rischio pari a 3 se si considerano tutti gli eventi neurologici e pari a 73 se si considera solo la sintomatologia extrapiramidale. Lo studio mette in evidenza come nella maggior parte dei casi la metoclopramide sia prescritta per il trattamento del vomito in corso di febbre e influenza. Una revisione delle segnalazioni
presenti nella banca dati della Rete Nazionale di Farmacovigilanza ha confermato tali evidenze.

Sulla base di questi dati la CUF ha considerato il rapporto beneficio/rischio della metoclopramide nel trattamento dei disturbi gastrici nei bambini non favorevole e ha deciso di controindicare i farmaci contenenti metoclopramide per il trattamento dei bambini di età al di sotto di 16 anni.

Il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e il Foglio Illustrativo delle specialità a base di metoclopramide sono stati modificati ed è stata aggiornata anche la sezione relativa alla gravidanza."

"Il Ministero della Salute coglie l’occasione per ricordare a tutti i medici l’importanza della segnalazione delle reazioni avverse da farmaci, quale strumento indispensabile per confermare un rapporto beneficio rischio favorevole nelle loro reali condizioni di impiego.
Le segnalazioni di sospetta reazione avversa da farmaci devono essere inviate al Responsabile di Farmacovigilanza della Struttura di appartenenza."




LA STAMPA articolo pubblicato il 08/11/2013 : "Problemi neurologici con l’assunzione di comuni farmaci gastrointestinali

L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) raccomanda modifiche sull’uso di farmaci contenenti il principio attivo metoclopramide che possono avere effetti collaterali cerebrali e neurologici come spasmi muscolari, tic nervosi, disturbi del movimento e contrazioni. Ecco i medicinali da prendere con attenzione.

L'Agenzia Europea dei Medicinali ha avvertito che alcuni farmaci gastrointestinali possono avere seri effetti collaterali neurologici


In un comunicato di qualche mese fa, l’Ema (l’Agenzia Europea dei Medicinali) metteva sull’avviso dall’assunzione dei farmaci gastrointestinali contenenti il principio attivo denominato “metoclopramide”. I farmaci di questa categoria si utilizzano per i problemi digestivi come nausea, vomito da varie cause (anche mediche come i trattamenti chemioterapici) e problemi di motilità intestinale.

Tra i vari farmaci che comprendono questo principio attivo vi sono quelli da banco come Geffer, Isaprandil, Delipramil e il Digestivo S. Pellegrino; e quelli acquistabili solo su ricetta medica come Plasil, Migpriv e Randum.

Secondo quanto appurato dallo studio revisionale, i principali rischi a cui si va incontro con l’assunzione di questo genere di farmaci sono soprattutto neurologici, con la possibile comparsa di “disturbi extrapiramidali a breve termine, un gruppo di disturbi del movimento involontari che possono includere spasmi muscolari (che spesso coinvolgono testa e del collo), e la discinesia tardiva(movimenti involontari quali smorfie e contrazioni). Il rischio a breve termine di effetti neurologici acuti è maggiore nei bambini, anche se la discinesia tardiva è stata segnalata più spesso negli anziani, e il rischio aumenta a dosi elevate o con il trattamento a lungo termine. Le prove indicano che tali rischi erano superiori ai benefici del metoclopramide in condizioni che richiedono un trattamento a lungo termine. Ci sono stati anche casi molto rari di gravi effetti sul cuore e la circolazione, in particolare dopo l’iniezione”, così come riportato nel documento Ema.


A motivo di ciò, l’Ema ha pubblicato alcune raccomandazioni circa l’uso di questi farmaci. Non assumerli per più di 5 giorni. I rischi sono maggiori con dosaggi di principio attivo elevati – che variano da farmaco a farmaco – e lunghi trattamenti. 

Questo genere di farmaci non deve mai essere usato nei bambini al di sotto l’anno di età. Per i bambini di 1 anno e più devono obbligatoriamente essere prescritti dal medico e vanno considerati un trattamento di seconda scelta, ovvero dopo che altri trattamenti sono stati considerati o provati.

Molti di questi farmaci sono acquistabili senza ricetta, questo non significa che siano privi degli effetti collaterali segnalati dall’Ema. E’ dunque necessario fare molta attenzione.

L’Ema, ritiene che le dosi massime consigliate in adulti e bambini dovrebbero essere limitate, e le formulazioni di resistenza più elevate ritirate dal mercato.

Le raccomandazioni CHMP (Committee for Medicinal Products for Human Use) sono state inviate alla Commissione Europea per l’adozione di una decisione giuridicamente vincolante in tutta l’Unione europea (UE)".

(Fonte: La Stampa)




LO SCORSO NOVEMBRE 2016 HANNO RITIRATO DAL MERCATO PLASIL GOCCE 4mg/ml gocce orali soluzione flacone 20 ml. 

Immagini: Scene tratte dal film "Il medico della mutua" con Alberto Sordi 


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