giovedì 13 ottobre 2016

Obbligo di assicurazione per gli avvocati

Entrerà in vigore tra un anno l'obbligo di assicurazione per gli avvocati.


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Immagine: Coins | via pixabay





Pubblicato in Gazzetta Ufficiale 11.10.16 n. 238, il DM 22.09.2016 di cui all’art. 12 L. 247/12, il decreto del ministero della Giustizia recante le condizioni essenziali e i massimali delle polizze relative alle assicurazioni per la responsabilità civile e contro gli infortuni, entrerà in vigore decorsi 12 mesi dalla pubblicazione. 


Il decreto entrerà in vigore decorso un anno dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ovvero in data 11 ottobre 2017.


Il decreto individua cinque fasce di rischio:


A per l'attività svolta in forma individuale con un fatturato non superiore a 30mila euro;
B per l'attività sempre individuale con un fatturato tra i 30 e i 70mila euro;
C per l'attività individuale con un fatturato superiore a 70mila euro;
D per l'attività in forma collettiva con un massimo di dieci professionisti e un fatturato non superiore a 500mila euro; 

E per l'attività in forma collettiva con un fatturato superiore a 500mila euro.





  Fonte: 
Titolo Avvocati assicurati | Gabriele Ventura |  Italia Oggi 










Sull'argomento vedi:














































Rassegna news giuridiche  Avv. Gabriella Filippone  



domenica 9 ottobre 2016

VOUCHER: i nuovi obblighi 2016

Immagine: Job   via Pixabay 


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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale 
 n. 235 del 7 ottobre 2016, è già in vigore il dlgs n. 185/2016  del 24 settembre 2016correttivo del Jobs act.

Le modifiche introdotte infatti sono entrate in vigore l’8 ottobre 2016.

Le novità sono solo parziali, immediata, e riguardante il lavoro accessorio, è quella di garantire la tracciabilità dei voucher (buoni-lavoro).

Dalla data dell'8 ottobre 2016 i professionisti e gli imprenditori che usufruiscono  di lavoro accessorio dovranno inviare, almeno 60 minuti prima dell'inizio di ciascuna prestazione, un sms o un messaggio di posta elettronica all'Ispettorato nazionale del lavoro, contenente:

  •   dati anagrafici e codice fiscale del lavoratore
  •   luogo, giorno e  ora  inizio e fine prestazione


Per chi non rispetta l'obbligo si applicherà una sanzione amministrativa da 400 a 2.400 euro, moltiplicata per ciascun lavoratore per cui si è omessa la comunicazione.

L'obbligo di comunicare l'intenzione di usare i voucher è importante, mira ad impedire comportamenti truffaldini in danno.

La comunicazione non può ulteriormente riguardare un periodo ampio (sino a 30 giorni) come era indicato in precedenza, e deve invece essere adempiuta ogni volta che viene utilizzato il voucher, con la possibilità di doverla ripetere anche più volte nel corso della giornata, se vengono svolte ore di lavoro frazionate.


Sino a quando il Ministero non darà indicazioni al riguardo, si ritiene possano essere utilizzate le forme previste per il lavoro intermittente: inviado un sms al numero 3399942256 oppure inviando una mail all'indirizzo  di posta elettronica certificata interminttenti@pec.lavoro.gov.it.

L'obbligo di comunicazione non vale per gli enti pubblici, le attività non commerciali, le famiglie e il lavoro domestico. 

La procedura si applica agli imprenditori agricoli ma con un regime specifico. I soggetti tenuti devono comunicare i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, relativi all'utilizzo in un periodo di tempo sino a tre giorni.






Fonti:

Voucher, partono i nuovi obblighi | Giampiero Falasca | II Sole 24 Ore
Voucher da comunicare 60 minuti prima: ecco come fare | Fisco e Tasse






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venerdì 7 ottobre 2016

DDL EFFICIENZA GIUSTIZIA per ATTI BREVI in PROCESSO

Immagine:  Vista della facciata di Palazzo Montecitorio. Camera dei Deputati  | via Wikimedia





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La Camera dei deputati ha approvato il Ddl sull'efficienza della giustizia


La Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge di conversione del dl 168/2016 con una maggioranza di 242 voti favorevoli, 107 contrari e 15 astenuti. 

Il testo ora passa al Senato dove l'esame dovrà essere necessariamente breve stante la scadenza del decreto prevista per il 31 ottobre prossimo.

I contenuti sono in due direzioni:



  • misure processuali nel giudizio di legittimità civile in Cassazione e nel processo amministrativo;
  • misure organizzative  per i tribunali ordinari e per quelli amministrativi. 


Un riquadro riassuntivo pubblicato  a lato dell'articolo riporta le misure significative. (vedi anche Il Sole 24 Ore: 'Cassazione, più filtri ai ricorsi' - )






Titolo:  Processi, gli atti saranno brevi
Autore:  Claudia Morelli
Fonte:  Italia Oggi

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