venerdì 18 agosto 2017

"Non riusciranno a cambiare la nostra vita e le abitudini" | Alle vittime però l'hanno cambiate. Morti e feriti.

"Non riusciranno a cambiare la nostra vita e le nostre abitudini" dicono i politici dai media | Alle vittime però l'hanno già cambiata. Morti e feriti.








Terrorismo, 42 gli italiani morti negli attentati dal 2003 -
Fonte: RAI NEWS 







mercoledì 16 agosto 2017

Cassazione: presunzione di evasione per i liberi professionisti | I versamenti su conto corrente vanno giustificati.

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 19806/2017, estende la presunzione di evasione anche ai liberi professionisti: i versamenti su conto corrente vanno sempre giustificati.










versamenti sul conto corrente vanno giustificati.
Una "rivoluzione" in questa estate torrida: una sentenza della Corte di Cassazione - la numero 19806 del 9 agosto 2017 - estende ai liberi professionisti, come avvocati, medici e commercialisti, la presunzione di evasione fiscale per versamenti non giustificati.

Il fisco controlla i bonifici ricevuti da terze persone e vigila sui versamenti effettuati direttamente dal libero professionista o da un semplice cittadino; ove non sia possibile individuare la fonte di un versamento, l’Agenzia delle Entrate può notificare un accertamento fiscale.

lunedì 14 agosto 2017

AVVOCATI "BRUCIATI" DA C.F. & Co. | VESSAZIONI e "SINDROME DI BURNOUT”: disagio psicofisico connesso al lavoro

BURNOUT in inglese significa "bruciarsi"
La “sindrome del burnout” è un disagio psicofisico connesso al lavoro ed interessa, in varia misura, operatori e professionisti impegnati quotidianamente e ripetutamente in attività relazioni interpersonali.
Il burnout" colpisce in misura prevalente le cosiddette professioni d'aiuto o “helping professions” e coloro che, pur avendo obiettivi lavorativi diversi dall'assistenza, entrano continuamente in contatto con persone che vivono stati di disagio o sofferenza. Il problema è stato riscontrato in coloro che operano in ambiti sociali e sanitari come medici, psicologi, assistenti sociali, insegnanti, counselors, esperti di orientamento al lavoro, fisioterapisti, operatori dell'assistenza sociale e sanitaria, infermieri, guide spirituali, missionari, agenti delle forze dell'ordine e operatori del volontariato.
Il fenomeno è stato riscontrato anche in tutti i mestieri legati alla gestione quotidiana dei problemi delle persone in difficoltà, a partire dai poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, consulenti fiscali, avvocati, nonché in quelle tipologie di professioni educative (es. insegnanti) che generano un contatto, spesso con un coinvolgimento emotivo profondo, con i disagi degli utenti con cui lavorano e di cui guidano la crescita personale.
Se non opportunamente aiutati, questi soggetti cominciano a sviluppare un lento processo di "logoramento" o "decadenza" psicofisica dovuta alla mancanza di energie e di capacità per sostenere e scaricare lo stress accumulato (il termine burnout in inglese significa proprio "bruciarsi"). In tali condizioni può anche succedere che queste persone si facciano un carico eccessivo delle problematiche delle persone a cui badano, non riuscendo così più a discernere tra la propria vita e la loro.
Il burnout comporta esaurimento emotivo, depersonalizzazione, un atteggiamento spesso improntato al cinismo e un sentimento di ridotta realizzazione personale.

Burnout dottori drogati | Bisturi e cocaina: oltre 40mila i medici che fanno uso di sostanze


Bisturi e cocaina: oltre 40mila medici coinvolti
Dalla sala operatoria al pronto soccorso. Il dieci per cento dei medici ha problemi di droga e alcol. La fatica e i turni più lunghi aggravano il problema. A Torino è nato un centro per far fronte alla situazione

Droghe e alcol negli ospedali italiani sono molto più diffusi di quanto si pensi, il problema sembra in aumento con i turni massacranti ai quali sono sottoposti i medici dopo il blocco delle assunzioni e i tagli alla sanità.

I più colpiti dalle dipendenze sono chirurghi, anestesisti, medici di pronto soccorso, psichiatri e ginecologi.
In Germania, il medico Kalus Lieb in uno studio condotto a Magonza ha scoperto che un chirurgo su cinque assumeva sostanze psicoattive legali o illegali, mentre il 15% consumava antidepressivi.

Fonte: L'inchiesta/




Sindrome di Burnout nei medici 

Il burnout influenza tutta la vita di una persona – non c’è più niente che funzioni. È lo psicoanalista Herbert Freudenberger (1927-1999)che nel 1974 ha coniato il termine “burn out” per la prima volta. Chi risulta “bruciato” (letteralmente Burn-out) è cinico, isolato e incapace di funzionare in modo efficace. E ciò può avere conseguenze particolarmente gravi specie per quanto riguarda la professione medica.

I medici spesso effettuano turni di lavoro la cui durata è imprevedibile. Lavorano con pazienti gravemente malati e con i loro familiari preoccupati. Spesso hanno pochissimo spazio da dedicare alla propria vita privata. I tempi di lavoro molto lunghi sono correlati al tasso di sindrome di burnout negli internisti, nei medici di medicina generale, nei medici di cure palliative, nei giovani medici e nei radiologi. Inoltre, i medici ospedalieri spesso sono giovani e inesperti, fattore che contribuisce ad aumentare lo stress. A questo si aggiungono le pressioni ricevute dall’alto dettate dalle potenti gerarchie ospedaliere. Gli studi hanno dimostrato che i medici più giovani soffrono più spesso di burnout rispetto a quelli più vecchi proprio a causa della loro inesperienza.

Fonte: DockCheckNews

mercoledì 9 agosto 2017

LORENZIN e la "BAMBOLA ASSASSINA" | L 'INVADENZA DELLA ASL


Immagine: "l'immunità di gregge"
LORENZIN "BAMBOLA ASSASSINA" | L'INVADENZA DELLA ASL


"Assurdo: IL SOTTO SEGRETARIO PD DAVIDE FARAONE difende i vaccini obbligatori (vedi video).
Questo sottosegretario si è laureto dopo 12 anni in scienze politiche (e quindi non in medicina)" mentre la Lorenzin,  detta anche da alcuni "bambola assassina",  invece si è solo diplomata al classico e stop.
Diciamo che i secchioni sono altri, non loro. 







domenica 6 agosto 2017

Cosa c'è dietro al mondo della moda? Sostanze tossiche e sfruttamento | La globalizzazione quando è devastante | video


Cosa c'è dietro al mondo della moda? Quali sono i costi della moda? Per l'economia italiana, l'industria della moda vale 62 miliardi di euro, il 4% del PIL, ma cosa c'è davvero dietro al mondo della moda?

Mondo della moda | Sostanze tossiche e sfruttamento | La globalizzazione quando è devastante 




Denuncia globale | Globalizzazione che sta portando devastazione nel nostro mondo




Lidia Firth:  

"La fast fashion vuole produrre velocemente a basso costo e l'operaio si deve adeguare.
Ci sono queste grandi aziende che piazzano ordini in Bangladesh per un milione e mezzo di jeans per 30 centesimi l'uno, 50 centesimi l'uno.
Come fa tutto questo ad essere eticamente giusto, moralmente accettabile? Ci stanno facendo credere che siamo ricchi e benestanti e possiamo comperare molte cose, ma ci stanno rendendo più poveri.
Le sola persona che sta diventano ricca è il proprietario di queste grandissime aziende della fast fashion, tutto questo mi fa arrabbiare.




Guido Maria Brera finanziere



"Nel 2000 tutto è cambiato. Nel 2000 parte la globalizzazione, quindi l'arbitraggio sul costo dal lavoro, tutti possono de localizzare.



Infatti in Europa sono arrivate tonnellate, centinaia di tonnellate di quelle magliette che spesso addirittura compriamo sin troppo. E' aumentato enormemente il volume di cose che compriamo.


Assolutamente. In Germania è aumento il 60% il consumo.
La maglietta è un bene consolatorio, però a fronte della maglietta noi perdiamo molti altri beni. 
Quello lo scambio politico che abbiamo dovuto subire.

Ci sentiamo ricchi perché possiamo comprare cose, merce, a basso prezzo.

E' un'illusione
Tutele contro diritti.
Noi abbiamo venduto le tutele. 
Diritto all'istruzione, diritto alla sanità, ad avere una cura, diritto a una casa, diritto ad avere un lavoro e a abbiamo acquistato beni consolatori.
La tecnologia è molto molto economica, ci possiamo comprare  tutte le magliette che vogliamo a due euro e possiamo mangiare con pochi soldi
Questo è lo scambio ha portato tutto in frantumi e ha rotto un patto sociale e generazionale "



sabato 5 agosto 2017

Avvocatura stuprata: i ladri di energia

Stupro è il termine che ben si adatta a descrivere gli stati di prostrazione e depressione in cui versa l'Avvocatura  di base
.
oggi gli  Avvocati  lo sanno

Nessuno doveva ridurci così, non la crisi, non il lavoro, non i Colleghi: CI E' RIUSCITA CASSA FORENSE.


ISTITUZIONALE "COMPARE DI SBORNIE DI ONNIPOTENZA"  IN NOSTRO DANNO E' IL CNF



I vampiri emozionali non sono sempre consapevoli del loro ruolo e spesso non sono nemmeno persone cattive.

Il Vampiro energetico consapevole, invece, colpisce sapendo di colpire. E’ abbastanza riconoscibile e di solito ce lo troviamo intorno senza aver fatto molto per attirare la sua attenzione. Forse perché siamo stati noi ad aver attirare la sua. Sono persone che fanno di tutto per entrare a forza nella nostra vita.


Sono persone che invadono la nostra libertà senza porsi alcun limite e che sono convinte che tutto il resto dell’umanità sia stata creata per soddisfare i loro bisogni. Lentamente, succhiano tutte le vostre energie emozionali. Il problema è che i vampiri emozionali non solo ci provocano un disagio momentaneo, rapportandoci con loro ci causano grande stress e angoscia, non solo a livello emotivo, ma anche fisicamente. In realtà, le emozioni e gli stati emotivi negativi mantenuti nel tempo possono dare origine a numerose malattie. Quindi il primo passo per affrontare i vampiri emozionali è quello di distinguerli:


autoritario
Impone la sua presenza facendo leva sulla sua presunta superiorità; non ammette che venga offuscata la sua autorità e si sente soddisfatto quando riesce a controllare qualcuno.
appiccicoso
Stabilisce dei legami stretti ed indissolubili con le persone che sceglie. E’ il suo modo per approfittare della loro linfa ed energia vitale.
controllore
Con l’astuzia si intromettono nella vita altrui riuscendo a controllarla e ad imporre la loro volontà
.
illuminato
E’ un vampiro energetico che si spaccia per una grande personalità mentre non riesce a far altro che assorbire la linfa vitale di chi gli sta accanto.
moralista
Si tratta di persone che si ergono a giudici degli altri e non esitano ad imporre schemi e regole.




Fonte: Psicoadvisor.com












mercoledì 2 agosto 2017

Vaccini e foglietto illustrativo - Avv. Luca Ventaloro







http://www.laveritasuivaccini.it/ Perché il foglietto illustrativo dei vaccini, il bugiardino, non viene consegnato prima della vaccinazione? Anche se riporta in grande la dicitura "Leggere bene prima di vaccinare il bambino"? A questa ed altre domande risponde l'avvocato Ventaloro. Per saperne di più vai sul sito: http://www.laveritasuivaccini.it/ Letture per approfondire: Vaccini sì o no http://ow.ly/VMfQ30c2DcV versione ebook http://ow.ly/WGDp30c2DfQ Vaccini e bambini http://ow.ly/EMUP30c2DrX I Vaccini sono un'Illusione http://ow.ly/j6XT30c2Dvv Riprese fatte all'evento del 14 maggio 2017 "Tavola rotonda sulla libertà di scelta in ambito vaccinale" presso Palacongressi di Bellaria.






"VACCINAZIONE OBBLIGATORIA: TOTALE DISPREZZO PER LE FAMIGLIE E GLI ITALIANI DA PARTE DI UN GOVERNO CHE SI RITIENE PADRONE DEI BAMBINI - LUCIO MALAN (PDL)"

"Lo Stato non è IL PADRONE DEI BAMBINI"


Assoluzione senza contraddittorio con la depenalizzazione


Titolo:  Assoluzione senza contraddittorio
Autore:  P.Mac.
Fonte:  II Sole 24 Ore


La sentenza di assoluzione per effetto della depenalizzazione, intervenuta in sede di opposizione al decreto penale di condanna del Tribunale, può essere pronunciata senza contraddittorio.
La Cassazione (sentenza 30201) si basa sull'interpretazione letterale del Dlgs 8/2016, articolo 9 che disciplina l'epilogo del processo penale.
Nel caso esaminato è stato applicato il comma 3 dell'art. 9: se l'azione penale è stata esercitata, il giudice può passare all'immediata dichiarazione della causa di non punibilità (articolo 129 del C.p.p.).


AVVOCATO CLAUDIA PARZANI: come non perdersi nella pletora di laureati in legge e degli avvocati.


"Come non perdersi nella pletora di laureati in legge e nemmeno in quella degli avvocati." 

Sogni (1896) di Vittorio Matteo Corcos

Claudia Parziani, avvocato partner di uno studio internazionale prestigioso, Linklater’s, premiata dal Financial Times come uno dei dieci avvocati più innovativi d’Europa. Viene dalla provincia di Brescia e quando è arrivata a Milano per studiare giurisprudenza aveva una sola preoccupazione: non voleva perdersi nella pletora di laureati in legge e nemmeno in quella degli avvocati." 










Brescia 7 giugno 1971. Avvocato. Unica partner donna dello studio Linkiaters a Milano, gestisce il settore dei mercati finanziari per l’Italia ed è responsabile del lusso a livello globale. Miglior avvocato donna del 2012 secondo TopLegal, è stata inserita dal Financial Times tra i dieci legali più innovativi d’Europa (scelta tra più di 600 segnalazioni da 100 studi legali). Da giugno 2013 presidente dell’associazione Valore D, che riunisce 86 grandi aziende per la promozione del talento femminile.
• Figlia di imprenditore, da bambina «aveva due certezze: da grande sarebbe diventata avvocato occupandosi di diritto societario e non avrebbe mai fatto le pulizie di casa (“Ripetitivo e frustrante” dice ridendo). Di certo questa signora dai modi garbati ma dalla volontà di ferro non ha spolverato i mobili, anche se ha messo su casa e famiglia con marito e tre figlie: ha avuto esperienze in importanti studi legali internazionali (dal 2007 è partner dello studio Linklaters), si è trovata a seguire operazioni bancarie storiche (e controverse) come l’acquisizione della Banca agricola mantovana da parte del Monte dei Paschi. E oggi è in prima linea su diverse ricapitalizzazioni bancarie.

lunedì 31 luglio 2017

NON E' CONCEPIBILE : ogni ipotesi di riforma forense sarà una coperta troppo corta, una cura sintomatica e palliativa.







Paolo Rosa non è concepibile che quasi un quarto degli avvocati abbiano strutturalmente un reddito imponibile cioè lordo di 18.000 € annui o meno e solo un decimo abbia un reddito lordo superiore a 90.000 €. questo significa (a occhio e croce) che circa un terzo degli avvocati ha una gestione professionale passiva o di mera sussistenza (18.000 € prima delle imposte e del prelievo previdenziale riducono il reddito disponibile a circa 10.000 €, cioè 800 € al mese, equivalenti a circa 730 di un dipendente che ha la XIII; ma anche 23.000 prima delle imposte non porta oltre i 1000 € mensili di reddito disponibile, meno di un operaio fca).


Perciò a questo punto o ipotizziamo che il 90% degli avvocati evada od occulti oltre il 50% dei propri redditi, oppure dobbiamo immaginare che esista un diffuso e strutturale problema di redditività dell'attività professionale. Di conseguenza se non si mette mano ad esso ogni ipotesi riformatrice sarà comunque una coperta troppo corta, una cura sintomatica e palliativa. (GIUSEPPE VALENTI)




sabato 29 luglio 2017

IL SISTEMA CI OFFRE FARMACI E CURE MIRACOLOSI: una macchinazione ai danni dell’intera umanità.




"SE UN MEDICO PRESCRIVE CAROTE AL POSTO DEL PLASIL VIENE RADIATO"



Il problema è che tutto spinge i medici a prescrivere farmaci. C’è di sicuro anche l’interesse e lo stimolo economico in alcuni casi. Ma non solo quello. Il sistema, il regime sanitario stradominante, l’Ordine Medico, le leggi, le disposizioni ministeriali, le pressioni ospedaliere, i cosiddetti promotori scientifici, gli stessi clienti che si aspettano farmaci e cure miracolose. Esiste una macchinazione infernale e un vero complotto ai danni dell’intera umanità. Basta accendere per qualche minuto il televisore e veniamo investiti da una gragnola di pubblicità leziose e diseducative. Otto spot su 10 riguardano farmaci e integratori, mentre per i vaccini ci pensano i telegiornali, i ministri, il premier e persino il presidente della repubblica. Se queste non sono cose da chiodi!
Valdo Vaccaro



venerdì 28 luglio 2017

AVVOCATURA AVVELENATA



"(...)  è stata, e viene lesa, la dignità dell’avvocato e l’interesse di quel Cittadino alla cui tutela dei diritti la funzione pubblica dell’avvocato è preposta.

Ad ogni modo a proposito della c.d. dignità della Persona umana, dimentichiamo, o facciamo finta di non vedere e di non capire, la sua grande rilevanza giuridica e sociale.
E pensare che il medesimo CNF in composizione giurisdizionale afferma (e quando lo fa, sempre con Sentenza pronunciata “In Nome del Popolo italiano” ed appellabile esclusivamente innanzi alla Cassazione a Sezioni Unite! Non dimentichiamocelo!) che “Il mancato rispetto della dignità della persona costituisce lesione del prestigio dell’avvocatura” e costituisce un requisito imprescindibile della condotta irreprensibile dell’avvocato.



Questo significa che se “il mancato rispetto della dignità” impedisce l’iscrizione all’Albo al contempo lo stesso è ostativo alla permanenza per chi è già iscritto; ed a maggior ragione lo sarà la ben più grave “lesione” del suddetto bene-valore costituzionalmente protetto.



 Conseguenza obbligatoria di ciò ed alla luce dell’art. 3 della Carta fondativa di questa Repubblica, che riconosce la “pari dignità sociale” dei cittadini – quindi anche dei colleghi posti “artificiosamente” in sofferenza materiale e psicologica accertabile e documentabile pure dalle registrazioni audio integrali e dai verbali da me da sempre indicati – prima ancora di prescrivere d’essere uguali, è che alcune condotte tenute da Apicali forensi, sia del CNF che di CF, devono condurre alla c.d. “espulsione dal sistema” cui fa sempre riferimento l’esimio collega l’Avv. Nunzio Luciano presidente di Cassa Forense (v. supra).
Significativo, poi, che l’unica occorrenza del sintagma « dignità umana » nella Costituzione italiana sia nel secondo comma dell’art. 41, in cui essa è configurata proprio come un “limite” all’iniziativa economica privata.

Non si ha forse un caso di violazione quando ci si adopera abusando della funzione per prefabbricare norme che mettano un uomo spalle al muro e si fa in modo che non soddisfi i suoi bisogni fondamentali? 
La dignità sociale è esplicitamente menzionata dall’art. 3 della Costituzione ed è sviluppata dall’art. 36 nel diritto ad una « esistenza libera e dignitosa » per il lavoratore e la sua famiglia. Da ricordare anche la bella espressione « esigenze di vita » dell’art. 38, oltre che la significativa citazione della « personalità morale dei prestatori di lavoro » fatta dall’art. 2087 del Codice civile.

Andrebbe aperto un procedimento disciplinare, da parte del Consiglio distrettuale di disciplina di Campobasso, nei confronti dell’Avv. Nunzio Luciano già solamente per le gravissime “ammissioni” fatte il 5 maggio scorso al III° Congresso Giuridico tenutosi a Venezia (v. https://www.facebook.com/ulisso/videos/vb.1540445507/10212313233416214/?type=3&theater ed allegati).

Condotta biasimata persino dall’Avv. Paolo Rosa già Presidente della cassa Nazionale Forense 2007/2009 poiché gli obiettivi di cui si vanta l’avvocato Luciano esulano dalle funzioni dell’Ente previdenziale e non solo quelle se consideriamo che il medesimo è a sua volta un avvocato (v. allegato).

E credo sia “indiscutibile” che si offende e lede la dignità di un collega quando lo si identifica colla sua debolezza reddituale!

Ciò che chiaramente è deprecabile non è tanto il giudizio stesso, ma la presunzione di risolvere la persona ed il collega che è l’altro in quel giudizio. E se ad esempio, si offende la dignità di una persona detenuta quando la si identifica con la sua pena: quando la persona non è considerata altro che come un detenuto. Ed ancora si offende la dignità di una persona malata quando la si identifica con la sua malattia: quando la persona non è considerata altro che come un malato. Indubitabilmente, la offende Nunzio Luciano, la dignità dello scrivente e quella della colleganza parimenti debole, quando parifica ed identifica il collega ed il suo merito col portafogli; e così offendendo e ledendo finanche la stessa dignità della Avvocatura in quanto funzione sociale. (...)

mercoledì 26 luglio 2017

"CASSonetto FORENSE" | PETIZIONE: "CHIUDIAMO LE CASSE DI PREVIDENZA DEI PROFESSIONISTI"

"CASSonetto FORENSE"



PETIZIONE "CHIUDIAMO LE CASSE DI PREVIDENZA DEI PROFESSIONISTI"



CHIUDIAMO LE CASSE DI PREVIDENZA DEI PROFESSIONISTI

FIRMA E DIFFONDI




"Le Casse di Previdenza dei liberi Professionisti sono l'ennesimo scandalo italiano nella gestione dei fondi pubblici.
Esse dovrebbero tutelare il futuro previdenziale dei lavoratori liberi professionisti ma per lo schema pensionistico gestionale verso cui stanno evolvendo, si stanno rivelando essere una vessazione aggiuntiva a quelle dei lavoratori a partita IVA.
Vi spiego il motivo.
A partire dagli anni novanta le Casse sono state e sono la gallina dalle uova d'oro per i professionisti che sono andati e stanno andando in pensione in quanto a fronte di basse contribuzioni, grazie alla quadruplicazione degli iscritti, hanno garantito le famose pensioni paghi uno e prendi otto nel migliore dei casi anche 12 e nel peggiore paghi uno e prendi quattro.
Con la riforma Damiano del 2007 e Fornero del 2012, sconosciute ai due milioni di professionisti iscritti, le casse hanno aumentato la contribuzione e diminuito le prestazioni promesse al punto che esse ora si attestano in circa la metà del tasso di sostituzione di un lavoratore iscritto all'INPS.
Già ora il 97% dei contributi previdenziali sono raccolti dall'INPS che ha il 95% dei lavoratori italiani iscritti.
Per rendere il servizio pubblico pensionistico dei liberi professionisti (perché le Casse svolgono un servizio pubblico anche se sono con persona giuridica privata in quanto soggette al diritto pubblico come lo è la riforma Fornero), adeguato e sostenibile (l'adeguatezza è un parametro costituzionale che le Casse fanno finta di non conoscere) c'è una sola soluzione.
INCORPORARE LE 19 CASSE DI PREVIDENZA DEI LIBERI PROFESSIONISTI ALL'INPS, COME E' GIA' ACCADUTO PER LA CASSA DEI DIRIGENTI D'IMPRESA E PER I DIPENDENTI PUBBLICI IN MODO DA AVERE LE STESSE INTEGRAZIONI CHE OGGI I LIBERI PROFESSIONISTI CONTRIBUISCONO AD INTEGRARE AI LAVORATORI DIPENDENTI CON I TRASFERIMENTI DALLA FISCALITA' GENERALE.
Questa proposta è stata reputata non attuabile in quanto priva dell'adeguato consenso.
Peccato che il consenso non viene dato da quelli che governano il sistema previdenziale e che stanno usufruendo delle più generose prestazioni previdenziali del mondo.
Questa petizione è semplicemente una possibilità di non fare per i prossimi 20 anni la figura dell'imbecille e di trovarsi con il sedere per terra al momento del bisogno.
Nel frattempo i 19 sistemi pensionistici stanno garantendo 19 posizioni di presidente, alcune con emolumenti multipli rispetto al presidente dell'INPS, 19 CDA e relative giunte con gettoni di presenza, ripetizione triennale di calcoli attuariali che non hanno senso in quanto il sistema pensionistico è sempre a ripartizione; call center, banche depositarie, gestori di fondi che hanno mano libera su patrimoni che non riuscite neanche ad immaginare e che hanno una particolarità: rendono sempre meno del debito pubblico italiano.
Io la mia parte l'ho fatta spiegandovi la situazione.
Voi potete scegliere di mantenere una massa di parassiti mafiosi-massoni oppure riportare il sistema ad una gestione civile e democratica.
Buon lavoro."

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